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Il laboratorio

Nell’ambito delle attività teatrali che da anni si svolgono all’interno del circolo ACLI di Ponte a Ema (Bagno a Ripoli – Firenze), si è consolidata nel corso del 2009 la volontà, fortemente condivisa con il gruppo più giovane che opera in quella realtà, di costituire un laboratorio teatrale che trattasse la storia e le vicende accadute a Villa la Selva nel periodo in cui la Villa stessa è stata campo di internamento/concentramento (1940-1944).

Dai primi incontri effettuati e dall’analisi della prima documentazione raccolta (non ultimo il volume “Questa striscia di terra” Pagnini M. – Nocentini G. edizioni Soleombra 2006) si è fatta strada l’esigenza di ampliare gli obiettivi del lavoro stesso portandolo a diventare un laboratorio “sulla memoria”, di quel tempo e in questo territorio, abbracciando quindi sì la storia di Villa la Selva ma focalizzandosi più su ciò che oggi resta, in termini di memoria, di quella storia, senza comunque la presunzione di volersi presentare come documento storico della stessa.

Il laboratorio ha quindi condotto una numerosa serie di incontri con gli anziani del paese, durante questa fase sono state raccolte le testimonianze di molte persone che, direttamente o indirettamente da quanto è stato loro raccontato a suo tempo, hanno “vissuto” nel territorio prossimo a Villa la Selva, se non addirittura al suo interno, nel periodo di interesse. Aspetto fondamentale, in questa fase del lavoro, è stata la raccolta non solo orale dei racconti ma anche tramite mezzi audiovisivi che potranno successivamente costituire non solo materiale drammaturgico ma anche una fonte di informazione per possibili nuove iniziative.

Fine, certo non ultimo, del laboratorio è stata la messa in scena di uno spettacolo teatrale presso il Teatro ACLI di Ponte a Ema dal titolo “La salita fino al cancello”. La prima rappresentazione è dell’8 maggio 2010.

Il laboratorio e lo spettacolo sono stati realizzati con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli.

Il gruppo di coordinamento del laboratorio è stato così composto:

Andrea Coverini per la raccolta della documentazione, delle testimonianze e per la regia dello spettacolo
Laura Beconcini per il coordinamento nelle varie fasi dei lavori e per la messa in scena
Giacomo Quinti per l’elaborazione delle testimonianze e la scrittura del testo
Leonardo Lorenzini per il supporto alle luci ed ai suoni nella fase di realizzazione dello spettacolo

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