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Gli spettacoli

L’albero della memoria (spettacolo di teatro e musica)

L’albero della memoria è il nuovo spettacolo realizzato dal laboratorio teatrale Villa la Selva formato dai giovani del Teatro ACLI di Ponte a Ema. Parlare della Memoria e dell’importanza della sua trasmissione non è facile, circondati da aforismi, citazioni, luoghi comuni, che hanno costituito negli anni una consolidata “retorica della memoria”. Servendoci del teatro abbiamo cercato di raccontare, in modo semplice, frammenti di vita reale, fatti, modi di essere e di pensare che hanno determinato il nostro recente passato, ritrovandovi atteggiamenti d’inquietante attualità. Raccontare “per non dimenticare” gli effetti devastanti delle persecuzioni razziali operate da nazisti e fascisti significa, anche, rammentarci la pericolosità di atteggiamenti discriminatori ancora presenti nell’ostilità contemporanea per il diverso o lo straniero. Poiché la Memoria è labile, ci è sembrato che potesse essere simboleggiata dall’immagine di un albero, soggetto per sua natura a perdere le foglie: nello spettacolo le foglie, i ricordi di quel tempo, introdotti da suggestivi brani musicali, e i nostri ricordi di oggi, raccontati, letti, vissuti, cercano una collocazione attuale. Per sollecitare la riflessione, il pubblico presente in sala è invitato a lasciare un pensiero scritto sul cartoncino colorato, tristemente evocativo del triangolo con cui erano distinti i prigionieri nei Lager nazisti, consegnato in apertura di spettacolo e ad appenderlo simbolicamente all’albero spoglio presente in sala: un gesto di partecipazione e di speranza in un mondo migliore.

Componente fondamentale dello spettacolo la partecipazione di Jacob Ventura e Victor Chistol, rispettivamente al violino e alla fisarmonica, che eseguiranno musiche klezmer.

Hanno partecipato alla sua realizzazione:

Drammaturgia di Giacomo Quinti
Regia di Andrea Coverini
Introduce Luigi Mannelli

Interpreti: Lucrezia Abate, Claudia Ambu, Iosif Castrucci, Filippo Catelani, Simone Ciulli, Florentina Miron, Matteo Santoni, Riccardo Sciamanna

Musiche: Jacob Ventura (violino), Victor Chistol (fisarmonica)


La salita fino al cancello

“La salita fino al cancello” è il titolo dello spettacolo realizzato dal laboratorio teatrale su Villa la Selva formato dai giovani del Teatro ACLI di Ponte a Ema. Sia le attività di laboratorio che la realizzazione dello spettacolo hanno ricevuto il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli.

Il testo, della durata di poco inferiore ad un’ora, si muove nella forma dell’atto unico ed è costituito da dodici diverse scene, alcune corali altre di gruppo o singoli monologhi, attraverso le quali sono ripercorse le vite di alcuni giovani del tempo negli anni che vanno dal 1941 al 1944.

Proponiamo in questa sezione del blog due video di diversa concezione per la presentazione dello spettacolo. L’impianto scenografico e la forma di regia adottata riescono a  garantire una facile messa in scena anche in luoghi diversi da quelli solitamente atti alle rappresentazioni teatrali.

Video 1 (Trailer)

Video 2 (Gli interpreti)

Parte del ricavato della prima rappresentazione è stato devoluto in beneficenza all’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) che, attraverso una collaborazione pluriennale con l’associazione “Per non dimenticare”, lo utilizzerà per la realizzazione della “Porta della memoria” nel comune di Bagno a Ripoli.


Hanno partecipato alla sua realizzazione:

Giacomo Quinti (Testo)
Andrea Coverini (Regia)
Laura Beconcini (Coordinamento)
Leonardo Lorenzini (Luci e suoni)

I comuni di Bagno a Ripoli e Greve in Chianti. L’associazione “Per non dimenticare – Do not forget ONLUS”.

Gli interpreti: Lucrezia Abate, Claudia Ambu, Iosif Castrucci, Simone Ciulli, Andrea Cocchi, Lucrezia Marianantoni, Florentina Miron, Lorenzo Pesci, Riccardo Sciamanna.

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